krystal all' hde 2010

la mia prima esibizione risale all'età di 3 anni! E da lì ke é cominciato tutto: quando mi sono tolta le scarpe e mi sono messa a piangere e strillare "voglio cantare ank'io" durante lo show ospiti, d'estate a Mirco Crosia. L'animazione pur di non sentirmi mi prese per mano e mi portò sul palco a cantare (ho rotto le balls sin dagli arbori)!
La mia passione non si é fermata mai, ascoltavo e cantavo a squarciagola in macchina con il mio papà le canzoni di Mina, Mario Biondi, Louis Amstrong e Whitney Houston. A 9 anni partecipai alle selezioni dello Zecchino d'Oro, Birimbao. Cominciai allora a cantare nei villaggi d'estate, alle feste in piazza e per gli amici nonché in Chiesa. Scrissi la mia prima canzone a 12 anni e sentendo l'esigenza sempre più di musicare le mie poesie, i miei pensieri o, come amo definirli, i miei sfoghi dell'anima, imparai a suonare la chitarra durante le autogestioni al Liceo. Era il periodo in cui i Fugees pubblicarono The Score, e io innamorata della voce di Lauryn Hill sognavo allo specchio di essere su un palco con la mia Ready or Not. Avevo 15 anni quando scrissi "Close your eyes and dream on", arrangiata dal Maestro Gennaro Venditto (chitarrista eclettico che collaborò con Tullio De Piscopo, Bob Berg, Billy Cobham, Pino Daniele, ecc..), canzone che spinse la stessa Noa (la cantante israeliana) a complimentarsi e definirla "a love dream"! Nel 2001 fui chiamata dal Comune di Serino per la presentazione della XII Rassegna Strumentale "Giovani Concertisti" in collaborazione con il conservatorio di Avellino. Crescevo e la mia cultura musicale cambiava, il senso di ribellione dentro di me spingeva e faceva pressione: senza ignorarne i segnali cominciai a distorcere i suoni acoustic. Naquero canzoni non poco "CONSOLIANE" come "Felicemente Lunatica" e "Le parole che non ho detto mai" arrangiate insieme a "Dear diary" dai Solis String Quartet (quartetto d'archi ke suonò con Noa; con Elisa in Luce e Tramonti a Nord Ovest a S. Remo; i tour con Gianna Nannini, Ornella Vanoni, ecc). Nel 2003 mi avvicinai alla cultura hip-hop e, come in ogni cosa, mi spinsi ad andare oltre la musica per capirla più a fondo.
Le liriche di Tupac Amaru Shakur mi rapirono ma allo stesso tempo ero ancora innamorata della voce e delle canzoni di Lauryn. Nel frattempo fui presa alle semifinali del Festival di Castrocaro nel 2004 e tradussi Dear Diary per gareggiare, andai in tv su rete locale e Sky con "Mio caro diario". La mia produzione era fluente e non mi mancava di certo l'ispirazione quindi cominciai ad esibirmi nei teatri napoletani. Cominciai a viaggiare e ad entrare a contatto con nuove culture ma l'inconfondibile sound di India Arie, Lauryn Hill, Goapele e Alicia Keys ebbero la maggiore influenza sul mio stile musicale. Cominciai a comporre neo soul e non ne avevo neppure coscienza: fu Charlie Rapino della Sony nel 2009 durante le selezioni di Amici a dirmi chiaramente "qualunque sia l'esito di questa tua esperienza non smettere di scrivere, é sorprendente! Non avevamo mai avuto una cantautrice neo soul in Italia"!
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